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Loreto Aprutino
Situato su un colle lungo la valle del Tavo il comune si presenta
come un presepe per le sue caratteristiche abitazioni medievali.
Loreto Aprutino poggia la sua economia soprattutto sulla
produzione dell’ olio di oliva. Il nome di questo centro deriva da
Lauro per le molte piante di alloro che erano presenti nel
circondario all’epoca dei romani. Loreto Aprutino fu occupata
proprio dai romani che poi la distrussero. Il paese prese forma
attorno a un castello e a un’abbazia, costruita intorno al Mille
dai monaci Benedettini, conoscendo un decisivo rilancio sul piano
politico nell’XI secolo con l’istituzione della contea per opera
dei normanni. La sua funzione di controllo aumentò con gli Svevi e
gli Angioini finché nel XIV secolo iniziò la serie dei padroni
eccellenti che durerà fino all’eversione della feudalità: si
succederanno tra gli altri i d’Aquino, i d’Afflitto, i d’Avalos, i
Caracciolo, Margherita d’Asburgo, i Farnese, Alessandro de’
Medici. Nel Risorgimento, invece, Loreto fu un importante centro
carbonaro. |
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Il Bue di San
Zopito
(Lunedì di Pentecoste)
Loreto
Aprutino (PE)
- Particolare
processione aperta da un bue bianco. L’animale viene addobbato con
cura: dalle corna pendono nastri multicolori, un manto rosso, su
cui sono visibili le immagini di Sant’Antonio abate e San Zopito,
copre il dorso. Il bue viene cavalcato da un bambino che indossa
un abito bianco coperto da oggetti preziosi; il piccolo ha la
testa cinta da una corona di fiori e si copre il capo con un
ombrellino. Il bue, preceduto da uno zampognaro, dopo aver seguito
il percorso della processione si ferma sulla soglia della chiesa
di San Pietro Apostolo. Il bue è poi condotto per le vie del
centro. Questa manifestazione si svolge in ricordo di una leggenda
secondo la quale, nel 1700, un contadino non smise di lavorare
durante una processione mentre il suo bue, al contrario, si inginocchiò.
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